Tutto è Amore: un percorso di consapevolezza

Attraverso un lavoro profondo e sincero possiamo rimuovere le barriere e i conflitti che offuscano la nostra visione della Realtà, che ci impediscono di essere veramente noi stessi e che ostacolano il nostro fluire spontaneo

Perdersi nell’oltre

D. Ciao Roberto ho avuto modo nel corso degli anni di leggerti alcune volte. Essenzialmente condivido quanto dici ma ci sono dei punti che mi sembrano in contraddizione. Per esempio ho trovato questa risposta che hai dato  a Patrizia in cui dici “Se non ti piace il tuo lavoro cambialo, se non ami il tuo ragazzo lascialo, se un rapporto d’amicizia ristagna interrompilo… ……. Dipende soltanto dalla tua volontà e dal tuo coraggio il riuscire a costruirti una vita gratificante e piena di gioia. Se non ti dedichi con tutta te stessa a cercare di cambiare le condizioni che non ti soddisfano e a far sì che i tuoi sogni si realizzino non puoi lamentarti che ciò non accada…” Ecco, perché dici “dipende soltanto dalla tua volontà e dal tuo coraggio …..ecc”….questa tua affermazione non contraddice il fatto che sostieni che il libero arbitrio non esiste ?

Semplicemente felice

D. “La felicità non dipende da fattori esterni ma da noi stessi”, “la felicità è una scelta”, “nessuna cosa è in se buona o cattiva”, “sono i nostri pensieri a qualificarla”, etc. etc…. Queste sono le frasi che mi ritrovo ogni volta che provo a capire cosa sia e come raggiungere la felicità… Ma il mio essere si ribella dal profondo all’idea di essere felice “nonostante tutto”… Quando provo attimi di felicità, di appagamento, li respingo… li respingo perché non voglio essere felice se le cose non vanno come dico io… se le cose non “vanno bene”… ciao Germana RRoberto: Non è il tuo essere a ribellarsi, ma la tua falsa identità, il tuo ego… Il nostro essere non ha bisogno di motivazioni o giustificazioni per sentirsi felice, appagato, sereno… la felicità è la sua dimensione naturale… è una gioia priva di causa… Alla nascita siamo “tutto essere e niente ego”. Poco più tardi, inizia a svilupparsi la nostra personalità e cominciano a formarsi i meccanismi inconsci, che negli anni successivi guideranno le nostre azioni e i nostri pensieri…

Mi mancano gli abbracci e i baci

D. Sono finita in questo posto in cerca di qualcuno che mi aiutasse a capire come fare a sedare e comprendere i miei bisogni e dopo aver letto qualche tua risposta mi è venuta voglia

Uno spirito libero e ardito

D. Caro Roberto, mi piace molto la vostra iniziativa, c’è molto bisogno di connessione tra persone che ricercano nella medesima direzione… Ti faccio una domanda: se una Donna è uno spirito libero e ardito, dopo aver aperto tante porte sul profondo, e rappresenta una grande attrazione per un Uomo, ma anche un grande pericolo di “perdersi”, ossia di perdere il proprio Ego, tanto da farlo scappare… cosa le consiglieresti? Amo la solitudine, ma mi sento portata da sempre ad approfondire i temi di coppia e sento che la mia “missione” è aprire nuovi spazi di connessione con un Uomo, anche e soprattutto nell’apertura dei sentieri sacri di connessione sessuale e meditativa, ma dove e come posso incontrare un Uomo che abbia lo stesso CORAGGIO? Sono un riferimento per molte persone, che stanno cercando di ritrovare la loro Essenza e la loro Pienezza. So che la Vita è intelligente e ci porta sempre tutto quello di cui abbiamo bisogno, ma nello stesso tempo sento anche che devo muovere tutte le energie possibili perché due meraviglie si possano incontrare per portare sempre più Amore su questa Terra. Grazie per la tua disponibilità. Un abbraccio dal cuore Amra

Il potere del qui e ora

DCiao Roberto, ogni tanto vengo a sbirciare su questo sito le domande e le tue risposte. In questi anni non ti ho mai rivolto una mia domanda, forse anche perché nel momento in cui mi metto a scrivere mi accorgo che non esiste un punto interrogativo del quale non sappia già intimamente dentro di me la risposta… Provo comunque a formulare una domanda. A volte ho la netta esperienza di presenza e di accadimento perfetto nella fusione con l’eterno presente… tutto è; a volte vivo la separazione e la dimenticanza, facendo del mio meglio per trovare la soluzione al vivere. Mi sembra di non avere potere alcuno per scegliere l’uno o l’altro… o no?

Esperienze mistiche

DTi vorrei chiedere un tuo punto di vista sul tema della polarità ed unità.. Il pensiero unitario contiene in se i pensieri polari… le polarità hanno ragion di esistere entrambe.. l’una vive in virtù dell’altra contemporaneamente.. è come una figura che emerge dal fondo, un vaso che esce dall’ombra non sarebbe tale se dietro non vi fosse l’ombra che ne rende nitidi i contorni.. e l’unità consentirebbe di vederli entrambi… il bene non sarebbe tale se non vi fosse il male… Ma come tenere conto di entrambi gli aspetti nella pratica della quotidianità? Ciò che sento adesso è che la risposta si cela nel concetto di accettazione.. accettazione di me stesso..accettazione di chi e cosa mi ruota attorno… In pratica, accettando i comportamenti e le azioni dei miei interlocutori accetto anche le mie azioni e i miei comportamenti.. senza giudicare..

Confusione e paura

DCiao Roberto, ho 19 anni e vorrei un tuo consiglio. A volte mi sento come se avessi la verità in pugno, poche ore più tardi invece brancolo nel buio. E così, a ripetersi. Mi sento arenata, mi sento spaccata in due, è come se nel mio cuore sapessi cosa fare per raggiungere la felicità, ma la mia mente ne fosse terrorizzata. Io un desiderio ce l’ho, vorrei dedicarmi all’arte ed al cinema, ma continuo a sabotarmi ed ho una paura folle che, se mi “abbandono” alla vita, il mio ego ed il mio desiderio di felicità possano sparire, e con essi anche il mio preziosissimo desiderio di essere una creatrice, arenato con me. Ho paura del giudizio degli altri e del confronto con loro, ho paura di non essere all’altezza, ho paura del cambiamento ma anche di continuare a fare il lavoro che sto facendo ora, sono indulgente con me stessa e cambio idea in continuazione. Tu non sai quanta confusione c’è nella mia testa, come se fosse abitata da due esseri differenti, il primo che fa di tutto per essere felice, l’altro che è un miserabile e che vuole essere ancora più miserabile.

Pratica spirituale: quale percorso scegliere

DCaro Roberto non so se ti è arrivata la e-mail, ma nel caso te ne mando una più corta. Pensi che per crescere spiritualmente ci sia bisogno di frequentare ritiri specifici, eccetera, o si può andare avanti da soli, magari leggendo libri importanti come quelli che suggerisci tu? Un abbraccio di luce. Paulo   RRoberto: Le vie del Signore sono infinite… Non esiste un “metodo” sicuro per progredire spiritualmente… Eckhart Tolle, ad esempio, si è trovato “suo malgrado” improvvisamente catapultato in un’altra dimensione interiore… Stava attraversando un periodo di forte angoscia esistenziale: la sofferenza interiore è il fattore scatenante che ritroviamo più spesso nei casi di risveglio spirituale… In Occidente è quasi una conditio sine qua non, tanto i nostri cuori sono intorpiditi…